Severino Singia
Severino Giovanni era nato nel 1917 a Villa Cogozzo nel Bresciano, ed era arrivato a Sesto da bambino, secondo di quattro fratelli, qui aveva frequentato le scuole elementari. Probabilmente molto giovane inizia a lavorare e lo ritroviamo nel 1943 alla Breda V sezione come operaio tracciatore. Alla Breda la fascistizzazione era stata particolarmente difficile:
«Ci sono sezioni della Breda che sono dei veri raggruppamenti bolscevichi» affermava il Questore di Milano. In questo ambiente profondamente
antifascista Severino era profondamente coinvolto: come comunista risulta la sua appartenenza alla 108a Brigata Garibaldi e quindi partecipe
della settimana di scioperi del 1944.
Venne fermato in strada, mentre tornava da un funerale, in via Campari il 7 marzo, ultimo giorno di sciopero: un arresto mirato o uno sfortunato
rastrellamento di tutti quelli che non erano al lavoro.
Passò da varie detenzioni: prima per un mese a San Vittore, poi per tre mesi al campo di transito di Fossoli; quindi, pochi giorni nel campo di Bolzano e infine caricato sul vagone piombato per Mauthausen, dove arrivò il 7 agosto. L’assegnazione al disumano sottocampo di Gusen lo
condanna a morte: Severino muore il 19 gennaio 1945 a soli 27 anni per insufficienza cardiaca.
«Ci sono sezioni della Breda che sono dei veri raggruppamenti bolscevichi» affermava il Questore di Milano. In questo ambiente profondamente
antifascista Severino era profondamente coinvolto: come comunista risulta la sua appartenenza alla 108a Brigata Garibaldi e quindi partecipe
della settimana di scioperi del 1944.
Venne fermato in strada, mentre tornava da un funerale, in via Campari il 7 marzo, ultimo giorno di sciopero: un arresto mirato o uno sfortunato
rastrellamento di tutti quelli che non erano al lavoro.
Passò da varie detenzioni: prima per un mese a San Vittore, poi per tre mesi al campo di transito di Fossoli; quindi, pochi giorni nel campo di Bolzano e infine caricato sul vagone piombato per Mauthausen, dove arrivò il 7 agosto. L’assegnazione al disumano sottocampo di Gusen lo
condanna a morte: Severino muore il 19 gennaio 1945 a soli 27 anni per insufficienza cardiaca.